sabato 26 dicembre 2009

AUGURI DI BUONE FESTE


Che tutti voi possiate godere di un 2010 ricco di soddisfazioni personali e gratificazioni professionali.

domenica 20 dicembre 2009

AMBIGUITA' e MANAGEMENT BY ZEN KOAN


Ambiguità, modelli e one best way
E’ opinione comune e diffusa da tempo, tornata alla ribalta con vigore in questi tempi di crisi, che l'era dei modelli sia finita ed occorra ripensare le tradizionali logiche di pensiero manageriale attarverso le quali un’organizzazione concepisce se stessa, il proprio funzionamento, la gestione e la valorizzazione delle persone che la compongono.

sabato 12 dicembre 2009

CULTURA e CAPACITA' TECNOLOGICHE


Estratti di un post Tullio De Mauro su nuovoeutile illuminante in questi momenti di crisi.

Come ormai sappiamo dagli economisti, o dovremmo sapere, è stretta la correlazione tra indici dei livelli culturali (scolarità formale, literacy effettiva, lettura di giornali e libri) e capacità tecnologiche e produttive di un paese e/o anche di una sua singola area regionale.

sabato 5 dicembre 2009

GATES, JOBS & the ZEN AESTHETIC



I concetti estetici Zen costituiscono la base di un'interessante rilettura delle presentazioni di Bill Gates e di Steve Jobs, effettuata dal designer e architetto Koichi Kawana. leggi

mercoledì 2 dicembre 2009

CAMBIAMENTO CONTINUO E CONTRADDIZIONI



fonte: Richard Nisbett - Il Tao e Aristotele - Rizzoli, 2007

Per comprendere l'atteggiamento fondamentale dei popoli orientali per il quale il mondo è in continuo cambiamento e pieno di contraddizioni, ecco un'antica storia cinese.
Un vecchio contadino aveva un solo cavallo. Un giorno il cavallo fuggì e i vicini, sapendo che il cavallo era la sua principale fonte di sostentamento, cercarono di portargli conforto.

«Chi può sapere se è una cosa buona o cattiva?»
disse il vecchio respingendo i loro tentativi di rincuorarlo.

E, infatti, alcuni giorni dopo l'animale tornò, seguito da un cavallo selvaggio. Gli amici allora si recarono dal vecchio per rallegrarsi e lui, rispondendo alle loro congratulazioni, disse:

«Chi può sapere se è una cosa buona o cattiva?».

E accadde che alcuni giorni dopo, il figlio del vecchio cadde e si ruppe una gamba, mentre cercava di montare il cavallo selvaggio. Gli amici si recarono nuovamente da lui per esprimergli la loro partecipazione per la sorte sfortunata del figlio:

«Chi può sapere se è una cosa buona o cattiva?»
disse ancora il vecchio.

Passarono alcune settimane e l'esercito giunse nel villaggio per arruolare tutti gli uomini di sana costituzione a causa di una guerra contro la provincia vicina, ma il figlio del vecchio non era in condizioni di combattere e non fu arruolato.

La storia può continuare all'infinito, finché il pubblico è disposto ad ascoltarla (ed ha una maroale emblematica) per comprendere e valutare una situazione è neces-sario prendere in considerazione il quadro complessivo poiché ciò che sembra vero in un momento, può essere proprio l'opposto del vero.