Tempi duri per le mamme del Belpaese. In Italia, infatti, così come in tutti i 27 paesi del’UE, avere un figlio è ancora sinonimo di disoccupazione.
Secondo i dati forniti dall’indagine dall’Eurostat 2011, al tasso di occupazione femminile, inferiore a quello maschile e in netto calo (0,6%) nell’ultimo decennio, si aggiunge inoltre la difficoltà a trovare un’occupazione per le mamme dello Stivale, inversamente proporzionale al numero di figli.
L’Italia esce a testa bassa dalle stime Eurostat, essendo, insieme a Malta, il Paese nel quale è più difficile lavorare per le donne tra i 25 e i 54 anni e dove lavora soltanto una su due dopo il primo figlio (59%). La percentuale di donne con un’occupazione cala ancor di più dopo il secondo fino ad arrivare al 41, 3% per le donne con 3 o più figli.
leggi su agenziaradicale
0 commenti:
Posta un commento